Pienosole, bracciali made in Italy e sostenibilità a portata di polso - Impact
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Ultimo aggiornamento il 16 ottobre 2020 alle 13:00

Pienosole, bracciali made in Italy e sostenibilità a portata di polso

Fondato a Milano da Paolo Priolo ed Emanuela Carelli, l'azienda Pienosole realizza bracciali da uomo fatti a mano

Legare Made in Italy e sostenibilità in un marchio di accessori moda. È la scommessa di Pienosole, azienda fondata a Milano da Paolo Priolo ed Emanuela Carelli. Specializzata nella produzione di bracciali da uomo in pelle, Pienosole vuole fare della semplicità e del rispetto dello sviluppo sostenibile le sue basi portanti. Caratteristiche che il marchio persegue attraverso il rispetto di caratteristiche legate al processo di realizzazione dei bracciali ed espresse nel proprio manifesto aziendale.

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Il Made in Italy in quattro mosse

Intrecciando le competenze provenienti da quattro regioni d’Italia, Pienosole progetta e realizza i propri bracciali utilizzando soltanto materiali di manifattura italiana. In particolare, il processo ha inizio in Toscana, dove la pelle, conciata al vegetale, viene prodotta in una storica conceria in provincia di Pisa. Le fibbie in acciaio Inox, le vernici a base d’acqua che colorano i bordi dei bracciali e le carte ecologiche per il packaging provengono invece dal VenetoScatole, che sono poi realizzate, esclusivamente con energia verde, da un’azienda cartotecnica di Pollenza, comune nella provincia marchigiana di Macerata, specializzata nel packaging di lusso. Infine, i bracciali vengono realizzati a Milano, in un laboratorio con settant’anni di esperienza nella produzione artigianale di articoli in pelle.

© Foto: Alessio Keilty

Concia al vegetale, di cosa si tratta?

La concia al vegetale, primo passo nel processo di produzione dei bracciali, si basa sull’utilizzo di tannini naturali che conferiscono alla pelle caratteristiche particolari. Una delle quali è il suo modificarsi in base all’uso e al tempo. In linea con le regole aziendali, il passaggio dalle pelli grezze al cuoio avviene nel rispetto della natura. Così come la pelle dei bracciali Pienosole proviene esclusivamente da bovini dell’industria alimentare, senza abbattere nessun animale al di fuori di quel ciclo.

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“Prima abbiamo valutato l’ecopelle e alcuni materiali rigenerati, che in seguito abbiamo abbandonato perché non ci convincevano né dal punto di vista ecologico, né da quello estetico”, commenta Paolo Priolo, Founder e Managing Director di Pienosole. “Molti ancora non sanno che l’industria conciaria fa un lavoro assai prezioso”, continua Priolo. “Trasforma gli scarti dell’industria alimentare, valorizza le pelli della carne bovina che mangiamo tutti i giorni. Senza le concerie, ci sarebbero tonnellate di pelli bovine da smaltire e un conseguente costo economico e ambientale, molto elevato, da sostenere”.

© Foto: Alessio Keilty

Bracciali sostenibili

Oltre alle caratteristiche rispettose dell’ambiente del cinturino, la sostenibilità di Pienosole la si ritrova anche nelle altre componenti utilizzate. Dalle fibbie, prodotte in acciaio Inox, ipoallergenico, senza nichel, duraturo e riciclabile. Fino alle vernici, prodotte in Italia con garanzia di qualità Certiquality, e alle scatole, realizzate in carta ecologica certificata FSC e derivata da cellulosa riciclata e scarti di cuoio. E prodotta soltanto attraverso l’utilizzo di energia pulita. La sostenibilità si ritrova anche nella vendita dei prodotti, acquistabili solo online, dal proprio sito o su Amazon.

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Le caratteristiche dei bracciali

Disponibili in quattro colori – blu, marrone, rosso e verde -, i bracciali Pienosole hanno il nome di quattro celebri località italiane: Caprera, Siena, Stromboli e Portofino. “Dal punto di vista del design“, osserva Priolo, “abbiamo preso il cinturino dell’orologio e lo abbiamo spogliato, separandolo dal suo utilizzo tradizionale. Facendone un oggetto bello in sé, da indossare nella sua semplicità“. Nonostante il costo spesso troppo elevato dato dal rivolgersi a fornitori italiani, per chi si dedica alla produzione a non alti numeri, l’azienda ha scelto la strada nazionale, scovando realtà locali meno battute. “Siamo andati molto a fondo con la ricerca e alla fine siamo riusciti a trovare i fornitori giusti, in varie parti d’Italia”, sottolinea il fondatore di Pienosole.

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Sul perché l’azienda abbia scelto di produrre soltanto bracciali da uomo, Priolo risponde: “Prima di tutto perché ci piaceva. Il bracciale da uomo è un accessorio affascinante. È relativamente semplice da progettare ed è un articolo che nella testa del consumatore non è associato a un brand in particolare: non c’è un marchio che sia sinonimo di bracciali, tanto meno da uomo”.

© Foto: Alessio Keilty

Perché il nome Pienosole?

Il Made in Italy e la sostenibilità sono alla base anche del nome dell’azienda. “Pienosole ha un suono squisitamente italiano”, sottolinea Priolo, “con il sole che evoca subito l’Italia e allo stesso tempo richiama la natura nella sua pienezza e vitalità”. C’è però anche un altro motivo, meno intuibile, per la scelta del nome del brand. “L’origine del nome è anche legata a un film del 1960 che amiamo molto”, spiega infatti il fondatore di Pienosole. Si tratta di “Delitto in pieno sole (Plein Soleil) di René Clément, con Alain Delon, Maurice Renot e Marie Laforêt, ambientato tra Roma, Napoli, Ischia e Procida negli anni della dolce vita”.

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