La parete trasmette energia: è il pannello K-Wireless - Impact
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Ultimo aggiornamento il 26 ottobre 2020 alle 6:51

La parete trasmette energia: è il pannello K-Wireless

È la prima superficie in cartongesso con una componente ferromagnetica e una elettronica, in grado di creare superfici con punti di alimentazione invisibili

Si chiama Knauf K-Wireless ed è la prima parete in cartongesso in grado di erogare energia. Lanciato da Knauf, multinazionale tedesca attiva nel settore dell’edilizia, il pannello consente al soffitto o a una qualsiasi parete della casa di creare superfici attive con punti di alimentazione invisibili. La realizzazione del progetto è frutto di una collaborazione fra Knauf e l’impresa innovativa italiana LYM.

© Foto: Knauf

Come funziona K-Wireless

La parete presenta una componente ferromagnetica e una elettronica, le quali permettono di creare superfici attive che consentono di erogare energia per prossimità, in modo sicuro, intuitivo e immediato. Il modello di interazione creato è totalmente nuovo e permette di ovviare al problema della distribuzione dei punti luce e di creare prese di corrente invisibili in qualsiasi ambiente, civile o residenziale. Così come a qualsiasi altezza della parete e sul soffitto.

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Le superfici degli ambienti diventano attive e permettono a chi è in casa di caricare il proprio smartphone, semplicemente avvicinandolo alla parete. O di accendere luci dove serve, senza l’utilizzo di lampade. Risparmiando cavi, batterie ed evitando di forare i muri. K-Wireless punta a diventare una soluzione utile anche per gli uffici, risolvendo i problemi di illuminazione nei luoghi di lavoro. Ambienti in cui il problema di una sufficiente illuminazione si affianca alla cura del lavoratore, che non deve subire un eccessivo affaticamento degli occhi. La parete ideata da Knauf e LYM può trovare applicazione anche nel caso di show-room e negozi, dove luci mirate servono per valorizzare i prodotti.

© Foto: Knauf

“K-Wireless è la soluzione perfetta per le più diverse situazioni, conferendo agli ambienti la possibilità di essere riconfigurato funzionalmente ed esteticamente nel tempo”, afferma Maurizio Stecca, Product Manager di Knauf. “Installato di fianco al letto, rende la luce da lettura dinamica e la ricarica dello smartphone comoda e immediata, così come nel living permette la creazione di nuove zone per l’home-working o per lo studio. In ambienti business, come uffici, negozi o ristoranti”, prosegue Stecca, “le possibili applicazioni sono ancora più numerose. Ci piace dire che K-Wireless muta nel profondo il rapporto tra uomo ed elettricità”.

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La parete che si illumina, una tecnologia tutta italiana

La superficie Knauf K-Wireless utilizza una tecnologia brevettata interamente in Italia. La parete è costituita da un pannello in cartongesso con dimensioni 600×400 millimetri e ha uno spessore standard di 12,5 millimetri. Al suo interno, integra due componenti, una ferromagnetica e una elettronica a bassissima tensione, la cui potenza in uscita massima è di 15 Watt. Queste due installazioni permettono l’ancoraggio di supporti magnetici e la ricarica di dispositivi che supportano la tecnologia di alimentazione wireless.

© Foto: Knauf

Il pannello è disponibile in versione con uno o due punti di alimentazione e le sue dimensioni sono realizzate in modo da inserirsi negli standard di montaggio dei classici pannelli in cartongesso. Al centro del pannello è collocato un piccolo indicatore luminoso, che corrisponde al punto di alimentazione sul quale posizionare accessori wireless, per ricaricarli o alimentarli. Dal punto di vista della sicurezza, il trasferimento di energia avviene soltanto quando il dispositivo è posizionato in corrispondenza dell’indicatore luminoso. Questo fa sì che l’emissione di energia sia circoscritta al dispositivo stesso e i punti di alimentazione sono a bassissima tensione, 12 Volt anziché 220.

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