Venezia diventa elettrica. La startup delle colonnine per la nautica - Impact
single.php

Ultimo aggiornamento il 6 novembre 2020 alle 6:49

Venezia diventa elettrica. La startup delle colonnine per la nautica

La startup veneta E-concept ha studiato una infrastruttura green. Con la juice box di Enel X è possibile ricaricare in modo sostenibile imbarcazioni da diporto, da lavoro o per il trasporto passeggeri

Venezia accelera sulla mobilità elettrica e lo fa grazie anche alle startup. E-concept, startup innovativa veneta, ha infatti realizzato una infrastruttura di ricarica per la nautica elettrica, così da rendere sostenibile il traffico in laguna.

Leggi anche: Persino uno giga-yacht può essere green. E l’Italia è capofila

L’infrastruttura di E-concept si chiama e-dock e prevede una palina elettrificata per l’alimentazione e la ricarica elettrica di imbarcazioni da diporto, da lavoro o per il trasporto passeggeri. Adotta una presa tipo 2, modo 3, che garantisce i requisiti di sicurezza, allineandosi allo standard di ricarica internazionale previsto nel trasporto terrestre. Stesso cavo, stessa presa, medesime modalità di gestione ed erogazione. La palina contiene la juice box di Enel X che, grazie alla ormai collaudata esperienza nel settore automotive, garantisce un accesso ai servizi di ricarica operabile da diversi fornitori di energia. La startup E-concept ha siglato un accordo con Veritas per sperimentare il rifornimento energetico della loro prima barca elettrica in città, in modo da avviare parallelamente l’uso di e-dock sia per le barche private che per quelle da lavoro adibite al servizio pubblico.

Leggi anche: Lo Yacht del futuro? Per ricchissimi. Ma andrà a idrogeno

Il progetto è stato inserito inoltre nella proposta che ha permesso alla città di Venezia di essere selezionata tra le 126 città europee che partecipano al bando ICC – Intelligent City Challenge. Inoltre, il Consiglio Comunale lo scorso 30 aprile ha approvato l’adesione della città al nuovo Patto Globale dei Sindaci per il Clima e l’Energia, che lo impegna a redigere entro il 2022 un nuovo Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC). L’obiettivo del piano è la riduzione delle emissioni di CO2 almeno del 40% entro il 2030 e la neutralità emissiva entro il 2050, inserendosi in un piano più complessivo della Comunità Europea.

Il progetto della startup innovativa veneziana ha avviato una campagna di raccolta fondi su Ecomill, piattaforma tutta italiana di equity crowdfunding dedicata a progetti nei settori dell’energia, dell’ambiente e del territorio.

Leggi anche: L’industria nautica italiana solca i mari: comparto da oltre 4 miliardi

Rimani sempre aggiornato sui
temi di StartupItalia!
iscriviti alla newsletter

  • Ti potrebbe interessare anche