GaiaGo, la startup che ripensa in modo green i trasporti in piena pandemia
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Ultimo aggiornamento il 7 Dicembre 2020 alle 6:33

GaiaGo, la startup che ripensa in modo green i trasporti in piena pandemia

StartupItalia ha intervistato Mattia Zara, direttore marketing di GaiaGo, urbantech mobility company che si propone di aggregare le forme di mobilità e integrarla negli spazi di vita comune, dalle abitazioni, alle aziende, agli hotel

Uno dei temi che più sta facendo discutere, nella seconda fase di pandemia, è quello legato ai trasporti, specialmente nelle città. Dal mancato potenziamento del trasporto pubblico locale, alla sospensione delle Ztl in molti centri urbani per consentire gli spostamenti in auto, fino al ruolo del car sharing. Combinare servizi e norme di sicurezza a bordo dei mezzi è infatti aspetto cruciale nella prevenzione delle infezioni da Covid-19. Riuscendo comunque a ottimizzare i consumi e ridurre le emissioni legate ai trasporti stessi.

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Fra le tante alternative possibili, c’è chi ha realizzato un sistema che punta a rivoluzionare il modo di spostarsi in città, basandosi su efficienza e sostenibilità. È il caso di GaiaGo, urbantech mobility company che aggrega le forme di mobilità presenti sul territorio e le integra nei comuni spazi di vita. Come le abitazioni, le aziende e gli alberghi. “La nostra visione ha le sue fondamenta nella sostenibilità e nell’ottimizzazione della mobilità, che sia quanto più possibile gratuita”, afferma Mattia Zara, direttore marketing di GaiaGo. “Oltre a favorire lo sviluppo delle economie locali“.

© Foto: Facebook GaiaGo

Green, efficiente ed economica: la mobilità secondo GaiaGo

“Quando le persone si spostano, creano valore per sé e per gli altri”, dice Mattia Zara, introducendo al modello di mobilità dell’azienda. Difatti, proprio da quel valore che le persone producono spostandosi, GaiaGo ha deciso di fare leva per aggregare le varie forme di mobilità presenti, soprattutto nei grandi centri urbani. “Anziché aumentare i vettori all’interno di una città”, spiega Zara, “noi colleghiamo e combiniamo le ore che i cittadini dedicano quotidianamente agli spostamenti, con un sistema economico”.

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Difatti, aggregare i servizi di mobilità significa anche integrare i consumi dell’economia locale alla mobilità di ogni cittadino. Motivo per cui, GaiaGo sta realizzando un marketplace locale, operativo da inizio del 2021, all’interno del quale brand e negozi della zona possono promuovere le proprie offerte. “Mediante la nostra tecnologia, permettiamo alle persone di coniugare due aspetti distinti ma legati fra loro. Da un lato”, sottolinea Zara, “essi possono compiere un’azione economica. Dall’altro ne ricavano dei vantaggi per spostarsi nel modo più ottimizzato e sostenibile, usufruendo di tutti gli operatori di sharing mobility in collaborazione con GaiaGo”. In questo modo, si favoriscono sia le aziende di trasporti che si occupano di sharing mobility, sia i negozi e le attività commerciali.

Tanti progetti per spostarsi in modo nuovo

Per farlo, la startup ha inventato degli strumenti appositi. Il primo di questi mira a ottimizzare la mobilità di una comunità ristretta, il Community Mobility Sharing. “Si tratta di un progetto di e-mobility condivisa in una struttura aziendale. Lo abbiamo realizzato, ad esempio, con Sorgenia lo scorso gennaio”, osserva il marketing manager di GaiaGo. “Abbiamo calcolato le ore necessarie a spostare, all’interno della città, il personale aziendale. Attraverso l’app di GaiaGo, i dipendenti possono calendarizzare i tipi di spostamento, gestendo quindi il proprio tempo in modo digitale e ottimizzando i trasporti“. Nel caso della partnership con Sorgenia, la urbantech mobility company ha fornito una flotta di tre autovetture elettriche al personale, utilizzabili per muoversi in città.

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Qualche mese più tardi, a giugno di quest’anno, GaiaGo ha stretto una partnership con Mansutti Spa, storica azienda milanese nel settore delle assicurazioni. Il progetto ha coinvolto i dipendenti della società, con l’obiettivo di testare il marketplace di GaiaGo. Dimostrando i vantaggi dell’integrazione della mobilità negli spazi fisici, l’aggregazione di diversi operatori di mobility sharing, MiMoto e GoVolt, e la connessione con i negozianti locali. Per ogni acquisto effettuato, i piccoli commercianti che hanno aderito all’iniziativa, i dipendenti della Mansutti hanno guadagnato codici sconto da utilizzare in servizi di mobilità condivisa. “In questa maniera, offriamo la possibilità al personale della compagnia di poter utilizzare l’auto di GaiaGo, integrata con le attività commerciali locali, e spostarsi in maniera gratuita ed ottimizzata”, dice Zara.

© Foto: Facebook GaiaGo

Le problematiche relative all’efficientamento della mobilità si ritrovano, comunque, anche a livello più vasto rispetto alle realtà aziendali. In questa direzione, GaiaGo è entrata, nel mese di novembre, a far parte del progetto di social-housing nel nuovo quartiere laboratorio REDO Milano. Si tratta cioè di un’iniziativa volta a integrare energia pulita, mobilità sostenibile ed economia circolare, situato a Merezzate. In questo contesto, GaiaGo sta lanciando un piano di mobilità integrata che vedrà la messa a disposizione della comunità di una vettura elettrica, prenotabile attraverso l’app di GaiaGo. Entro la fine dell’anno, è prevista poi l’aggregazione di altri operatori di mobilità.

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Infine, l’ultimo step sarà proprio il lancio del marketplace locale, in grado di integrare le attività commerciali della zona. “Il Marketplace locale sarà realizzato con la presenza di partner molto importanti e vuole coinvolgere varie parti della città di Milano, non solo Merezzate”, specifica Mattia Zara. “Zone come Lambrate, Crescenzago ed Ex Macello, per le quali il nostro progetto è fra i candidati e vuole mettersi a servizio di chi sta riprogettando gli spazi urbani”.

Parola d’ordine sostenibilità

L’irrompere della pandemia ha accelerato un cambiamento già in atto sul mercato della mobilità. Innanzitutto, l’aumento dell’acquisto delle auto elettriche, che nel mese di novembre ha fatto registrare un deciso aumento, raggiungendo il 7% della quota di mercato dell’intero comparto automobilistico. Sempre più diffusi anche gli spostamenti in sharing: erano 33 milioni nel 2018 e si stima che nel 2024 esisteranno 24 milioni di app di car sharing. Parallelamente, scendono le auto vendute, -4,4% nel 2019. A favore della crescita di piattaforme MaaS, come GaiaGo.

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Ciononostante, l’urbanizzazione prosegue senza sosta: entro il 2030 il 70% della popolazione mondiale vivrà in città. Questo pone sempre più l’accento sul tema dell’inquinamento derivato dai trasporti. Il 75% delle emissioni globali proviene proprio dai grandi centri urbani e il 30% delle emissioni totali di CO2 in Europa deriva dal settore dei trasporti. Di queste il 72% è prodotto esclusivamente dal trasporto stradale.

Date queste premesse, i servizi di ottimizzazione dei trasporti, come quelli offerti da GaiaGo, diventano sempre più centrali per garantire la sostenibilità della vita nelle metropoli. “Stiamo facendo un percorso con amministrazioni pubbliche provenienti da tutta Italia”, afferma Mattia Zara, “le quali stanno ricevendo forti input dal governo centrale, di digitalizzazione dei servizi”. Con l’obiettivo, sia a livello nazionale, sia europeo, di offrire alle istituzioni pubbliche gli strumenti adatti alle istituzioni per favorire la svolta sostenibile dei trasporti.

 

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