Gigafactory nell'ex Olivetti. Il piano dell'italiana Italvolt per competere con Musk
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Ultimo aggiornamento il 19 Febbraio 2021 alle 9:24

Gigafactory nell’ex Olivetti. Il piano dell’italiana Italvolt per competere con Musk

Da costruire a Ivrea, l'impianto sarà tra i più grandi d'Europa

Nella culla dell’imprenditoria più illuminata che l’Italia abbia mai conosciuto, sorgerà una delle più grandi Gigafactory europee. A realizzarla, nell’Ivrea di Olivetti, sarà l’italiana Italavolt che ha individuato in questo sito tutte le caratteristiche e potenzialità per inaugurare un’industria di riferimento nella realizzazione di batterie. L’impianto avrà una potenza massima stimata di 70GWh. Stando a Forbes, la prima Gigafactory italiana aprirà i battenti nel 2024. Il CEO e fondatore Lars Carlstrom ha investito 5 milioni di euro per dar vita a Italvolt, che ha sede a Milano. Sui 300mila metri quadrati dell’ex Olivetti di Scarmagno, l’obiettivo è impiegare 4mila lavoratori diretti, alimentando un indotto di altri 15mila occupati.

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Gigafactory

Gigafactory tutta italiana

Soddisfatta per questo progetto anche il sindaco di Torino, Chiara Appendino: su Facebook ha dichiarato che «gli investimenti sull’elettrico, sulla green economy, sulle nuove frontiere dell’automotive e sull’innovazione sono una realtà sempre più concreta, capace di far crescere una comunità che guarda al futuro». Da tempo l’industria automobilistica sta virando verso la mobilità elettrica – le ultime case ad annunciarlo sono state Ford e Jaguar – e la Gigafactory del Piemonte diventerà un punto di riferimento per alimentare queste nuove flotte green.

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I lavori per realizzare la Gigafactory di Scarmagno saranno affidati alla divisione Architettura di Pininfarina, iconica casa di design automobilistico, che ha da poco celebrato i sui 90 anni di attività. Secondo le stime dell’azienda, una volta a pieno regime questa realtà green diventerà la 12esima più grande al mondo. Quando si parla di Gigafactory il pensiero va subito a Elon Musk, il CEO di Tesla che ha legato la propria fortuna imprenditoriale al successo delle sue auto elettriche, le prime a macinare chilometri in un settore che è sempre meno di nicchia. Anche il visionario sudafricano è sbarcato in Europa per realizzare la Gigafactory di Berlino, prossima all’apertura.

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