Bollette, il Covid fa slittare il mercato tutelato. Ma forse conviene di più quello libero - Impact
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Ultimo aggiornamento il 2 Marzo 2021 alle 13:11

Bollette, il Covid fa slittare il mercato tutelato. Ma forse conviene di più quello libero

Chi ha scelto con cura, spulciando le varie offerte, ha risparmiato circa 45 euro. Chi invece aderisce ora potrebbe risparmiare, da qui a un anno, fino a 60 euro

L’ombrello dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente resterà aperto per un altro anno ancora sui consumatori italiani. Altro (ennesimo) rinvio infatti per la fine del mercato tutelato che garantisce al consumatore italiano l’erogazione di energia elettrica e gas alle condizioni economiche e contrattuali stabilite dall’Arera. Il decretone Milleproroghe ha infatti statuito che il passaggio dal regime tutelato a quello concorrenziale sarebbe stato troppo traumatico per le famiglie già alle prese con la pandemia. E così si posticipa tutto di un altro anno ancora, al primo gennaio 2023.

Nuovo slittamento, le cose da sapere

In realtà, il passaggio dal mercato tutelato al mercato libero è già avvenuto, da due mesi, per tutte le piccole imprese con un numero di dipendenti tra 10 e 50 e/o fatturato annuo tra 2 e 10 milioni di euro titolari di punti di prelievo in “bassa tensione” e pure per una parte parte delle microimprese con meno di 10 dipendenti e fatturato annuo non superiore a 2 milioni di euro, titolari di almeno un punto di prelievo con potenza contrattualmente impegnata superiore a 15 kilowatt. Restano sotto l’ombrello le imprese maggiori e le famiglie, ovvero 15 milioni di utenti tra clienti domestici (il 44,68% del totale dei punti attivi, oltre 29,6 milioni) e imprenditoriali (il 32,4% di 6,9 milioni di contratti). Ma cosa conviene fare? Attendere la fine del mercato tutelato o passare a quello libero?

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Lo abbiamo chiesto a Selectra, servizio gratuito che confronta e attiva le offerte di luce, gas e internet per aziende e privati, e che ha realizzato in occasione della proroga del termine del mercato tutelato, un apposito report. Secondo gli analisti, la bolletta annua media sul mercato libero, per il periodo da aprile 2020 a marzo 2021, è di poco inferiore ai 490 euro, in linea con quella pagata da chi è rimasto con il Servizio Elettrico Nazionale. Invece la famiglia tipo che ha scelto il 20% delle offerte più economiche tra quelle monitorate dall’Indice Selectra SQ, ha risparmiato circa 45 euro, un 9% delle proprie spese per l’energia elettrica.

mercato tutelato

Guardando ai prossimi mesi, secondo le proiezioni di Selectra, nel periodo da aprile 2021 a marzo 2022 i consumatori italiani devono aspettarsi un rialzo della bolletta elettrica complessiva rispetto all’anno precedente, in media dell’8%: la famiglia tipo spenderebbe mediamente circa 525 euro per l’elettricità nell’anno scorrevole, sia con il Servizio di Maggior Tutela che bloccando un’offerta media sul mercato libero. Tuttavia, scegliendo una delle offerte comprese tra il 20% di quelle più economiche proposte dai fornitori sul mercato libero, sarà possibile ridurre la propria bolletta annua dell’11% circa, con un risparmio annuo di 60 euro per una famiglia tipo che consuma 2700 kWh/anno e fino a 77 euro per una famiglia più grande (3500 kWh/anno).

Cosa succede alla scadenza del mercato tutelato?

Chi aderisce ancora al mercato tutelato, che dovrebbe ormai cessare definitivamente entro la fine del 2021, non dovrà fare alcunché. Sarà infatti il proprio operatore a comunicargli la necessità di recedere dal contratto esistente, proponendogli varie offerte cui aderire. Starà poi al consumatore vagliarle o rivolgersi ad altri soggetti che erogano luce e gas, scegliendo l’offerta più conveniente.

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