Così la pandemia ha messo il turbo alla mobilità sostenibile
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Ultimo aggiornamento il 11 Aprile 2021 alle 6:09

Così la pandemia ha messo il turbo alla mobilità sostenibile

Secondo l'osservatorio di Verti, la mobilità sostenibile sta crescendo mentre il mercato dei veicoli a diesel e benzina segna un -30% e -40%

Le immatricolazioni di auto nuove hanno subito una brusca frenata, anche a causa della pandemia, ma questo non è accaduto con le vetture ibride ed elettriche, complice anche la maggiore attenzione che i consumatori quotidianamente dedicano alla sostenibilità. Verti, compagnia assicurativa digitale del Gruppo MAPFRE, ha lanciato un osservatorio per indagare il mondo della mobilità e i cambiamenti di una società in costante divenire, “Vertimovers”. “La mobilità sostenibile sta crescendo in maniera molto marcata mentre in questo ultimo anno il mercato di veicoli a diesel e benzina è diminuito rispettivamente del 30% e del 40%  – afferma Marco Buccigrossi, direct business director di Verti – Nonostante l’Italia sia partita in ritardo rispetto ad altri Paesi dell’Unione Europea nel mercato delle auto elettriche, negli ultimi cinque anni c’è stato un forte incremento, anche per quanto riguarda la messa a terra di colonnine di ricarica”.

Marco Buccigrossi, Verti

Leggi anche: Dai trattori alle colonnine elettriche, passando per una startup

 

Mobilità sostenibile tra ibrido ed elettrico

In tempi di Covid crescono, quindi, le immatricolazioni di auto a basso impatto ambientale e se, da un lato, un mondo “totally green” è ancora difficile da immaginare, a questo auspicato cambiamento di paradigma devono affiancarsi normative più severe e maggiore consapevolezza da parte dei cittadini. Con la pandemia, l’economia mondiale ha cambiato e sta cambiando i propri connotati e, tra i settori interessati, quello dell’automotive è uno di quelli che più si è spinto verso la ricerca di soluzioni innovative e sostenibili. A causa delle misure restrittive, secondo l’osservatorio nei prossimi mesi si prevede un incremento della mobilità privata a discapito di quella pubblica e un’ulteriore crescita nell’acquisto di veicoli più “green”. “Investimenti da parte dei settori pubblici e privati in questo campo sono centrali, verso una sempre maggiore attenzione alla mobilità e alla sostenibilità – afferma il business director – In questo senso, anche le assicurazioni devono fare la loro parte e Verti è una di queste: consapevoli di questo trend, stiamo lavorando per poter mettere sul mercato offerte ad hoc per veicoli ibridi ed elettrici“.

 

 

Vetture “green”: quante sono e chi le guida

Superata la dicotomia benzina-diesel, si è successivamente assistito alla diffusione delle auto elettriche e ibride. I numeri del mercato delle auto elettriche sono ancora bassi, a causa dei costi spesso troppo alti, dell’inadeguatezza delle infrastrutture tecnologiche e di un ritardo nel cambiamento di paradigma soprattutto culturale. Nonostante ciò, i dati dell’osservatorio rivelano incoraggianti prospettive di sviluppo con l’incremento della vendita di auto ibride: nel 2019 quelle assicurate da Verti hanno superato quota 10mila, il 18% in più rispetto al 2018.

Un cambio di trend che si affianca ad una disponibilità di modelli sempre più affidabili, convenienti e prestanti. Secondo i dati dell’UNRAE, l’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esterni, nell’ultimo periodo il numero di auto ibride vendute è aumentato del 90% e il segmento delle vetture “green” detiene oggi una quota di mercato dell’11%. Tra il 2018 e il 2019, le auto elettriche assicurate da Verti sono raddoppiate. E secondo l’ultima edizione dello Smart Mobility Report, redatto dall’Energy&Strategy Group della School of Management del Politecnico di Milano, entro il 2030 si prevedono 7 milioni di veicoli elettrici in circolazione.

 

Lombardia in testa nell’automotive sostenibile

In base a quanto emerge dai dati dell’osservatorio Verti, i cittadini più attenti a scegliere i consumi ecologici nel settore automotive sono gli abitanti della Lombardia, con quasi il 39% di auto ibride/elettriche rispetto al totale del totale assicurate dalla compagnia del Gruppo MAPFRE. La regione detiene il primato, con 15 punti percentuali di vantaggio sul Lazio e 28 sul Veneto, capofila nel 2018. In fondo alla graduatoria, Calabria, Campania e Puglia. L’automobilista “ecologico” ha, in media, tra i 40 e i 50 anni, risiede a Milano ed è proprietario di un’auto di marca giapponese, tra cui: Toyota, Suzuki e Honda.

 

Il mercato internazionale della mobilità sostenibile

A livello europeo, Acea, l’associazione dei costruttori automobilistici del Vecchio Continente, rivela che la Norvegia è il  Paese più avanzato dal punto di vista della penetrazione dei consumi ecologici, con oltre il 7% delle auto elettriche presenti in Europa, contro lo 0,2% dell’intera Unione Europea.

In Italia, i crescenti investimenti delle aziende produttrici in questa direzione, uniti agli incentivi erogati dallo Stato, daranno un’ulteriore accelerata. “Verti è una società che ha soltanto 3 anni di vita ma è già un punto di riferimento per il mercato italiano. Siamo state una tra le prime realtà assicurative a lanciare partnership digitali e a lavorare costantemente verso un ampliamento proprio in questa direzione – dichiara il business director Buccigrossi – Non collaboriamo solo con i partner, ma ascoltiamo e ci facciamo stimolare dalle idee e proposte che ci arrivano da diverse startup presenti nel mercato italiano, al fine di arricchire di valore le nostre proposte e non escludiamo, in futuro, il lancio di una call to action. Adesso ci stiamo concentrando sull’implementazione di prodotti e servizi e vogliamo aumentare le offerte con investimenti nel mercato”, conclude il business director.

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