Recovery Plan: cosa dice il piano di Draghi su green e sostenibilità
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Ultimo aggiornamento il 26 Aprile 2021 alle 14:26

Recovery Plan: cosa dice il piano di Draghi su green e sostenibilità

Ecco le cifre degli investimenti contenute nei documenti presentati al Parlamento

Appena depositato in Parlamento, il PNRR (il piano nazionale di ripresa e resilienza) dovrebbe destinare una quota di quasi 60 miliardi di euro al capitolo transizione ecologica. Il documento dovrà essere inviato a Bruxelles entro fine mese, per dare il via alla procedura che consentirà all’Italia di accedere ai miliardi del Recovery Plan – o Next Generation EU – da investire per rimettere in piedi il paese e rivoluzionarne alcuni settori chiave. La sostenibilità e il digitale sono le due colonne portanti. Come si legge su Il Sole 24 Ore, la quota destinata alla transizione ecologica sarebbe addirittura aumentata di due miliardi. Nel documento del Governo si possono notare alcune direttrici su cui Palazzo Chigi pensa di puntare per gli anni a venire.

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Recovery Plan: investimenti su startup green

Sotto la voce transizione ecologica, il governo di Mario Draghi ha dato una gerarchia a interventi e investimenti. Da quanto si apprende finora non si hanno interventi precisi, ma soltanto categorie privilegiate: ad esempio troviamo le comunità green e la voce “cultura e consapevolezza su temi e sfide ambientali” a cui dovrebbero andare parte degli oltre 5 miliardi di euro del PNRR. Nella transizione ecologica giocheranno un ruolo importante anche i trasporti pubblici e la loro conversione a motori meno inquinanti: il Recovery Plan, stando a quel che leggiamo sulla stampa, avrebbe ridotto la somma di investimenti su questo versante da 10,18 a 8,58 miliardi di euro.

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Su rinnovabili e batterie elettriche il piano destinerebbe un miliardo di euro e sui bus elettrici o a idrogeno rispettivamente 300 milioni e 450 milioni. Interessante per l’ecosistema dell’innovazione la conferma di un fondo da 250 milioni di euro che andrà a sostenere le startup attive nel campo della transizione ecologica. Fondamentale anche il capitolo superbonus 110%: il PNRR parla di 15 miliardi di euro, un tesoretto rimpinguato per sostenere l’incentivo per l’efficientamento energetico e la messa in sicurezza degli edifici dal punto di vista antisismico.

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